Essere curiosa di chi incontro

Che cosa faccio come pedagogista e counselor. 

In questi anni la mia professione si è arricchita di tante esperienze, scambi con tante persone. E’ stato interessante osservare i cambiamenti della nostra società e quali interventi riuscire a costruire, capaci di guardare il tempo presente, ma rimanendo ancorati a teorie e pratiche passate. 

Il punto di partenza per i miei interventi è prima di tutto essere curiosa di chi incontro; ritengo necessario conoscere e riconoscere il valore di chi ho davanti. Partire dal territorio che appartiene all’altro significa riuscire ad instaurare una relazione rispettosa e co-costruire una mappa biografica condivisa. Rispettare gli spazi, i tempi e ritmi dell’altro, permette di costruire la fiducia di cui tutti abbiamo bisogno, per dare forma a quanto è dentro all’altro e che necessita di uscire. E’ il compito dell’educare, è percorso per nascere e rinascere. 

Gli ambiti di intervento sono differenti, ma accomunati dalla visione di un’educazione e formazione centrata sulla persona. 

· Mi occupo di scuole parentali, accompagnando e sostenendo i processi interni. 

· Mi occupo di sostegno a genitori che cercano strade educative e desiderano riflettere sul senso e significato dell’agire educativo; tra le altre la scelta dell’istruzione parentale o la frequenza scolastica, oggi una scelta urgente e importante. 

· Mi occupo di formazione per insegnanti privilegiando l’educazione all’aperto come cornice in cui inscrivere percorsi di ricerca su di sé e come prevenzione del disagio dei bambini e ragazzi. 

· Coordino percorsi di homeschooling per famiglie che scelgono questo percorso, ma non hanno il tempo necessario per istruire i figli direttamente e quindi si organizzano con diversi insegnanti. 

· Costruisco percorsi per i Licei di Scienze sociali, portando l’educazione diffusa, l’educazione all’aperto, la scuola parentale e permettere, a coloro che saranno futuri educatori/insegnanti di conoscere approcci educativi alternativi. 

Nei miei interventi unisco le competenze pedagogiche, la mia preparazione di counselor e la mia pratica concreta. La pedagogia dell’ascolto, l’ascolto profondo e la comunicazione ecologica guidano la mia relazione con il cliente. 

Questo mi permette di intervenire anche sul disagio di momenti esistenziali, accompagnando la persona attraverso colloqui che aiutino a trovare le proprie risorse interne. 

Amo quello che faccio, cerco la semplicità, inseguo la giustizia partendo da un fondamento: che tutti hanno diritto ad avere opportunità per cambiare. Non ci sono comportamenti giusti o sbagliati, ci sono i propri, quelli che ciascuno è stato capace di esprimere e che a volte, devono prendere una forma più ordinata, ma stando attenti a non modificare l’originale. 

Nel rispetto e con la curiosità che da sempre mi accompagnano, organizzo consulenze individuali, di coppia e di gruppo.

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